Chi sono

Vivo a Bologna dall’età di cinque anni, la città che amo e che ho l’orgoglio di rappresentare come sindaco.

Sono laureato in Filosofia e sposato con Daniela. La mia passione per la politica è nata al Liceo Minghetti ed è proseguita durante gli anni dell’università, quando ho partecipato alla gloriosa redazione di Radio Città. Dopo il servizio militare, ho lavorato per la Società Autostrade al casello di San Lazzaro, svolgendo successivamente l’attività sindacale nella categoria dei trasporti della CGIL, prima come delegato, poi come responsabile del settore autostrade e della formazione sindacale per la categoria dei trasporti.
Il mio impegno nell’amministrazione pubblica è iniziato nel 1995 con l’elezione a Presidente del Quartiere Savena, incarico che ho svolto per due mandati. L’esperienza da Presidente mi ha insegnato molto, per prima cosa a comprendere l’anima nascosta di Bologna, un’anima piena di solidarietà e volontariato generoso.
Nel giugno 2004, sono stato eletto in Consiglio Comunale e ho assunto l’incarico di Assessore all’Urbanistica, alla Pianificazione Territoriale e alla Casa. In questa veste, ho proposto e ottenuto l’approvazione del nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC). In cinque anni di mandato, ho curato un programma urbano complesso, dedicato alla riqualificazione della città. Grazie all’introduzione dei Laboratori di Urbanistica Partecipata, sono state coinvolte migliaia di persone, con un metodo ricco di soddisfazioni, riconosciuto a livello livello nazionale. Nell’ultimo anno da Assessore, si è aggiunta la firma della convenzione con il Demanio per il passaggio delle aree militari dallo Stato alla Città. Risultato e opportunità di portata storica per Bologna.

Nel 2008, ho partecipato da fondatore alla costituzione del Partito Democratico, al quale attualmente sono iscritto. Con pieno spirito democratico, nello stesso anno mi sono candidato alle primarie del PD perchè non condividevo, nel merito e nel metodo, la scelta di Flavio Delbono come Sindaco di Bologna.
A seguito delle dimissioni di Delbono e al commissariamento della città, dopo la vittoria alle primarie del centrosinistra, sono stato candidato alla carica di Sindaco.

Il 16 maggio 2011 sono stato eletto Sindaco col 50,46% dei voti sostenuto da un’ampia coalizione di centro sinistra. Ho sempre detto che avrei voluto fare il sindaco per due mandati perchè cinque anni non bastano per portare a compimento progetti ambiziosi. Nei primi cinque anni abbiamo cambiato il volto al centro storico con i T Days pedonali del fine settimana, abbiamo preparato la “scossa elettrica” per il trasporto pubblico locale che ha riportato a Bologna i 236 milioni di euro dei fondi ex Metrò per la filoviarizzazione delle linee principali, abbiamo firmato l’accordo col Governo e Autostrade per il Passante di Bologna ovvero l’allargamento in sede della tangenziale che permetterà di sciogliere l’annoso nodo infrastrutturale bolognese dopo anni di dibattito. Abbiamo chiuso l’ex Cie di via Mattei che è diventato l’Hub migranti, da luogo di detenzione è diventato un luogo di passaggio e smistamento dei rifugiati. Abbiamo creato l’Istituzione Educazione e Scuola facendo una scelta precisa per mantenere i nostri nidi e le nostre scuole dell’infanzia sotto il controllo del Comune ma poter assumere insegnanti e personale collaboratore. Per questo, per poter concludere tutto quello che abbiamo seminato, mi sono candidato al secondo mandato e ho vinto le elezioni nel turno di ballottaggio il 19 giugno 2016 con il 54,64% dei voti. Queste elezioni amministrative hanno fatto suonare un campanello d’allarme e hanno messo in primo piano il tema delle periferie delle città e di ampi strati di cittadinanza che in questi anni si sono progressivamente impoveriti. Ripartiamo da qui per governare Bologna per altri cinque anni, per renderla una città sempre più accogliente, sempre più europea: una città di persone che hanno il coraggio di cercare la loro felicità.