Lettera ai giovani di Bologna

Bologna è a un bivio. Bologna è in decadenza, senza futuro. Da tempo lo ripetono, ma spesso proprio tra quelli che lo dicono mi capita di riconoscere gli stessi conservatori e immobilisti di sempre. Mi pare un gioco vigliacco e non ci sto. Se penso a un bivio, io penso a un’altra città, quella di cui tutti costoro straparlano a patto che resti invisibile. Penso al bivio che hanno davanti i giovani della città di Bologna. Non so quanti anni darti giovane città, forse 20 anni, forse 30, forse di più. Comunque sei fatta di giovani che vi sono nati o vi sono arrivati, che forse lavorano o studiano da non residenti, che di bivi sono già esperti, ai quali è toccato scegliere da che parte andare, per convinzione o per necessità o perché è il caso.

Diamo l’esempio. Niente pass.

Questa mattina a Radio Tau ho detto anche che in attesa di pedonalizzare il centro storico, cancellerei i pass per i politici, che fino ad ora possono disporre di diverse ‘targhe’ a disposizione per bypassare Sirio. E’ ora che i consiglieri comunali, gli assessori e il sindaco diano un esempio. Mi auguro che nelle liste,

Dibattiti tematici: tour nei quartieri

Insieme agli altri candidati alle primarie, sarò impegnato da questo venerdì in nove confronti tematici dedicati alla città. Si parte con urbanistica, welfare, ambiente, giovani. In tutto gli incontri saranno nove. Venerdì saremo al Quartiere San Donato, alle 21, con un confronto dal titolo ‘Investire sulla formazione e il lavoro. Nuovi diritti e opportunità per

Faccia a faccia con Amelia a Radio città del Capo

Entrambi i candidati alle primarie del centrosinistra, arrivati in via Berretta Rossa per il primo dei 4 confronti in programma tra gli sfidanti, dicono no ad un nuovo stadio. Amelia Frascaroli è contraria, e dice sì invece ad un lavoro di riqualificazione del Dall’Ara e dei tanti spazi per il calcio dilettantistico e giovanile, molti ora abbandonati a loro stessi. Per Merola a Bologna si è costruito troppo e si deve lavorare sulle aree già cementificate per riqualificarle. Diverso il discorso se il nuovo stadio dovesse sorgere in provincia a patto che non si dia il via libera a operazioni di speculazione come quella pensata da Cazzola.

Aree militari e bene pubblico

La mia dichiarazione sulle ex aree militari

Il Comune sta applicando la prima parte dell’accordo con l’Agenzia del Demanio. Questo accordo prevede due fasi: la prima è la valorizzazione degli immobili che il Piano Urbanistico affida come attuazione al Regolamento Urbanistico Edilizio. La seconda è quella invece che richiede l’inserimento delle aree nei Piani Operativi Comunali, fase che giustamente richiede un Sindaco eletto dai cittadini, proprio perché la procedura prevede l’attivazione preventiva dei Laboratori di Urbanistica Partecipata come si è fatto anche per il P.O.C. delle aree dismesse della Bolognina, tuttora in corso.

Mi candido adesso

Intervento alla Direzione del PD di Bologna del 16 Novembre 2010.

Oggi non va in scena il caos e la confusione ma il dibattito responsabile e trasparente di un partito democratico. Certo, per chi è abituato a candidati designati da Berlusconi e imposti il confronto democratico è un segnale di debolezza. Non a caso la destra ha parlato subito di bagno di sangue. Perchè per il PDL il confronto aperto di idee e progetti è guerra civile. E alla parola primarie prendono la pistola e tirano fuori i denti da vampiro. Vedete, noi del PD abbiamo l’orgoglio di praticare la democrazia, non ci accontentiamo del suo nome.